Nail art...l'arte di fare le unghie.

Buongiorno Blogghine :)
oggi, mentre mi facevo la mia consueta manicure ho pensato di scrivere un post inerente a una mia passioni: la Nail art. Prendersi cura delle mani, e quindi delle unghie,  è per me molto importante. Le mani sono il nostro biglietto di visita, gesticoliamo, manipoliamo, con le mani facciamo un sacco di cose e sono sempre sotto gli occhi degli altri.
La mia passione per la nail arte è nata qualche anno fa, e per questo dopo il mio diploma di laurea, ho fatto un corso completo di ricostruzione unghie più nail art, alla scuola di estetista, ottenendo il mio famigerato attestato di onicotecnica *.*
Ma cosa è esattamente la Nail art? La nail art è l'arte di dipingere le unghie :) anche se si pensa che sia una moda nata ai giorni nostri, ha invece origine antichissime!
storia della nail art 
Si può far risalire l'inizio di questo tipo di pratiche ad almeno 5mila anni fa: basti pensare che già nell'antico Egitto e nell'antica Cina si usava praticare queste decorazioni.
La cura e la decorazioni della mano e dell'unghia erano un vero e proprio status symbol: indicava che la persona non doveva svolgere alcun tipo di lavoro manuale perché aveva la servitù.
Le tracce giunte fino a noi consistono in reperti di oggetti realizzati in avorio che adornavano l'ultima falange dei dignitari di corte, addirittura l'imperatrice cinese Cixi esibiva unghie lunghissime come segno di raffinatezza, eleganza e rango.

In Europa, durante l'epoca vittoriana erano molto popolari una sorte di smaltatura che si effettuava con olio e una pezza di camoscio.
La ricostruzione vera e propria (intesa come allungamento dell'unghia naturale) divenuta prepotentemente nota in Italia nell'ultimo decennio, trae le sue origini nel secolo appena passato.
I primi esempi di "approccio" alla ricostruzione unghie risalgono al cinema muto degli anni 20'. le bellissime attrici di quei vecchi film esibivano unghie meravigliose, laccate, che erano in realtà autentiche opere d'arte dei make up artist dell'epoca: veri e propri calchi in porcellana che venivano fatti aderire all'unghia naturale per un effetto assolutamente perfetto.


Dita Von Teese
A partire dal 1925 si assiste al boom della neonata industria della cosmesi: per esigenze cinematografiche vengono creati i primi "stili", tra i quali la moon manicure che la bellissima Dita Von Teese ha riportato in auge.

Max Factor produce un primitivo trattamento lucidante ( una polvere da spargere sull'unghia prima di frizionarla con pelle scamosciata, per un effetto lucente e delicatamente colorato). Nel 1932 viene fondata un'altra piccola società destinata a diventare un colosso della cosmesi mondiale: Revlon, che lancerà sul mercato smalti con nuovi pigmenti e darà il via alla moda di abbinare il colore del rossetto e dello smalto.
Nel 1937 Harriet Flliengenbaum brevetta un sistema per riparare e allungare le unghie utilizzando "antenate" delle nostre tip. Attrici come Rita Hayworth contribuiscono a diffondere i primi trend in ambito di colori stagionali, forma e lunghezze delle unghie.


Fino al 1957 l'attenzione è tutta puntata sugli smalti e sulle nuance di colore che la moda propone. In quell'anno, però, viene immesso in commercio Patinail, il primo acrilico per unghie che crea un'effettiva estensione del letto unguale.

French manicure
Gli anni '50 vedono la prevalenza del rosso fuoco, che lascia spazio poi alla french manicure, più soft e delicata nei toni, durante gli anni '60.
Nel 1970 si inaugura finalmente la vera e propria epoca dell' unghia artificiale e, insieme alla disco music e alle Charlie's Angel, esplode la forma quadrata. La lunghezza aumenta sensibilmente.
Nel 1973 esce il gel fotoindurente con raggi ultravioletti, il Light Concept Nail prodotto dall'azienda tedesca Wilde.
Gli anni '80 trascorrono sotto il segno del colore: intenso, fluorescente, vivace, per scandire il ritmo sostenuto del clima culturale del periodo.
Dopo la rivoluzione Hippie, gli smalti ritornano, negli anni '90, ad una prevalenza di toni classici ed eleganti, che esprimono una femminilità delicata e composta. La fine del secolo segna l’inizio di una vera rivoluzione nella manicure: nuove tecniche, nuove idee, per risultati sempre più espressivi, audaci o sobri, ma sicuramente personalizzabili. E' la nascita della vera e propria nail art. Fino ad allora la tecnica era praticamente sempre la stessa: una buona preparazione dell’unghia, con limatura ed eliminazione delle cuticole, la stesura di una base e poi l’applicazione dello smalto colorato, da scegliere nelle nuances più in voga o più adatte all’occasione.
Insomma, la ricostruzione delle unghie si diffonde a macchia d'olio in tutto il mondo fino ad arrivare agli smalti semipermanenti.


4 commenti:

  1. Quante cose che non sapevo ho imparato leggendo questo post...
    Davvero molto interessante!
    Un bacio

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  2. Bella l'idea di ripercorrere la storia della nail art, è un post molto interessante ^_^

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    1. Ciao Maria! Come appassionata di storia mi piace approfondire qst argomenti 😊😊😊

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